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giovedì 26 aprile 2012

Plastic Bags: quando i sacchetti diventano installazione


 Fino al 28 ottobre al Macro di via Nizza di Roma, si può vedere l'installazione, Plastic Bags.
L'opera di Pascale Marthine Tayou, artista camerunense che ora vive in Belgio, suggerisce un diverso e corretto uso del sacchetto di plastica, oggetto divenuto oggi emblema della condizione dell’uomo contemporaneo, simbolo della crescente globalizzazione, del consumismo imperante, ma anche del nomadismo che sempre più caratterizza la società odierna.
L’enorme scultura alta quasi 10 metri, fatta di rete e buste di plastica colorate, già esposta all’HangarBicocca di Milano, è posta al centro della Hall del museo, che diventa così un luogo di ritrovo e incontro, con l’intento di avvicinare il museo al quartiere che lo circonda.
application/pdf Comunicato stampa (194,41 kB)



venerdì 13 aprile 2012

e visto il clima... igloo di libri!


Book Igloo

Book Igloo sculpture installation books art
Book Igloo sculpture installation books art
Book Igloo sculpture installation books art
Home è un'installazione dell'artista colombiano Miler Lagos. E' stata costruita alla MagnanMetz Gallery lo scorso anno utilizzando pile di libri per creare questa cupola autoportante. (via this is colossal)

lunedì 2 gennaio 2012

Tempi cine-creativi: The clock di Christian Marclay


Questo incredibile ed ipnotico lungometraggio / installazione dell'artista californiano Christian Marclay, The Clock, che si è aggiudicato il Leone d'oro all'ultima Biennale di Venezia, dura 24 ore e viene sincronizzato con l'ora reale. Si compone di migliaia di fotogrammi tratti da scene di film, nelle quali il tempo compare nelle sue mille forme.
The Clock is an art installation by video artist Christian Marclay (born 1955). It is in effect a clock, but it is made of a 24-hour montage of thousands of time-related scenes from movies and some TV shows, meticulously edited to be shown in “real time”: each scene contains an indication of time (for instance, a timepiece, or a piece of dialogue) that is synchronized to show the actual time. The Clock debuted at London's White Cube gallery in 2010.
The Clock has been sold to several art museums, at $500,000 a copy.
Nel video qui sotto (registrato alla mostra al Centro Pompidou di Parigi nel 2010) si può vedere un estratto  di 3 minuti, quello dalle 12.04 alle 12.07 e, per apprezzarlo appieno è consigliato iniziare a vederlo 4 minuti dopo mezzogiorno (e lustrarsi gli occhi alle 12.05 ;)
chissà se qualche cinefilo l'ha visto tutto di seguito... 

Nell'anno appena finito si contano anche i 3 film sperimentali più lunghi mai realizzati (per vederli bisogna prendere ferie!), ecco i primi 11 della lista su wikipedia
Modern Times Forever (Stora Enso Building, Helsinki) 14400 min (240 hr / 10 days) 2011
Cinématon 9720 min (162 hr / 6 days, 18 hours). 1978–2011
Untitled #125 (Hickory) 7200 min (120 hr / 5 days). 2011
Matrjoschka 5700 min (95 hr / 3 days, 23 hours). 2006
The Cure for Insomnia 5220 min (87 hr / 3 days, 15 hours). 1987
The Longest Most Meaningless Movie in the World 2880 min (48 hr) 1968
**** (Four Stars) 1500 min (25 hr / 1 day, 1 hour). 1967
24 Hour Psycho 1440 min (24 hr / 1 day). 1993
The Clock (2010) 1440 min (24 hr / 1 day). 2010
Crude Oil 840 min (14 hr). 2008
The White House 690 min (11 hr). 2006








mercoledì 16 novembre 2011

Maurizio Cattelan "All", grande mostra retrospettiva al Guggenheim Museum di New York



 La mostra "appesa" che omaggia, in una grande installazione retrospettiva con 128 opere, l'arte di Maurizio Cattelan: inaugurata lo scorso 4 novembre  si può visitare fino all 22 gennaio 2012 al museo di arte contemporanea Solomon R. Guggeheim di New York

La altre mostre in corso al Guggenheim:
Kandinsky's Painting with White Border

fino al 15 gennaio 2012
Pop Objects and Icons from the Guggenheim Collection

fino all'8 febbraio 2012



venerdì 20 maggio 2011

Rewriting Stairs e altre realizzazioni di Olafur Eliasson


La vita è fatta a scale, c'è chi scende e c'è chi sale... in qualche caso senza arrivare da nessuna parte! Affascinante questa grande installazione stile Moebius con scala continua che si può ammirare (si potrà anche salire? mah) nel palazzo della KGMC di Monaco di Baviera. (foto Christian Beirle González). La scala doppia è opera di Olufar Eliasson, artista danese di origine islandese, il cui studio di design ha sede a Berlino, vedi http://www.olafureliasson.net/

Olafur Eliasson One-Way Colour Tunnel, 2007 Take your time: 
Olafur Eliasson, installation view at San Francisco Museum of Modern Art; 
(c) 2007 Olafur Eliasson; photo: Ian Reeves, courtesy SFMOMA 

waterfall1.jpg
Olafur Eliasson’s Waterfalls




Portrait of Olafur Eliasson (trailer del film a lui dedicato)
Studio Olafur Eliasson is the name of Olafur Eliasson's design studio in Berlin. It is one of Europe's most creative workplaces where Eliasson's world famous works are created in collaboration with scientists, engineers, architects, technicians and art historians. In this unique portrait JJ Film follows the Danish-Icelandic artist and his projects - from the first sketches to their final destinations where the world press is waiting with great expectations to see the talented 'Dane’s' newest, artistic ideas. The film gets around many of Eliasson's largest projects from start to finish and gives the viewer a unique opportunity to meet the otherwise so media-shy artist “behind the scenes”.