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lunedì 10 settembre 2012

Le sculture di carta di Yunwoo Choi


Yunwoo Choi è l'artista coreano che crea queste incredibili sculture con carta di quotidiani e riviste, questo il suo Portfolio

sabato 16 giugno 2012

La regina Elisabetta, giubileo, mostre e ritratti italiani

Dal settimanale Epoca del 26 gennaio 1958: copertina dedicata al ritratto della principessa Margaret d'Inghilterra, dipinto da Piero Annigoni, il pittore che aveva realizzato due anni prima il ritratto della regina Elisabetta. (clic sulla miniatura dell'articolo per la versione ad alta definizione)

martedì 8 maggio 2012

Anelli e bracciali... con le ali




ani-draw

Impegnativi e impossibili da indossare in molte occasioni, ma ugualmente divertenti queste sculture gioiello cinetiche, tra Leonardo da Vinci, Batman e lo steampunk gotico industriale (e i miei gatti di sicuro apprezzerebbero!... le mie mani no...) dell'artista coreano Dukno Yoon (via  Fashion Pills)
Ha creato anche gioielli, corone, maschere e costumi per 2 serie televisive


the most exciting and different jewelry I’ve seen for a long time!
Move your hand to make them fly!
by Dukno Yoon via 


giovedì 3 maggio 2012

Patricia Gurgel Segrillo: tra sculture e gioielli

Elaborati intrecci argento o mix argento e oro o rame compongono gli affascinanti gioielli contemporanei dell'artista brasiliana che lavora in Irlanda.
Collane, anelli, orecchini, bracciali e gemelli dallo stile inconfondibile, a prezzi più che accessibili.
Intervista a Patricia Gurgel Segrillo su Artsy Shark

giovedì 26 aprile 2012

Plastic Bags: quando i sacchetti diventano installazione


 Fino al 28 ottobre al Macro di via Nizza di Roma, si può vedere l'installazione, Plastic Bags.
L'opera di Pascale Marthine Tayou, artista camerunense che ora vive in Belgio, suggerisce un diverso e corretto uso del sacchetto di plastica, oggetto divenuto oggi emblema della condizione dell’uomo contemporaneo, simbolo della crescente globalizzazione, del consumismo imperante, ma anche del nomadismo che sempre più caratterizza la società odierna.
L’enorme scultura alta quasi 10 metri, fatta di rete e buste di plastica colorate, già esposta all’HangarBicocca di Milano, è posta al centro della Hall del museo, che diventa così un luogo di ritrovo e incontro, con l’intento di avvicinare il museo al quartiere che lo circonda.
application/pdf Comunicato stampa (194,41 kB)



mercoledì 25 aprile 2012

Le sculture delle api

Hilary Berseth, artista della Pennsylvania,  costruisce alveari dalle originali forme con fil di ferro e cera e lascia poi le api a finire il lavoro arrivando a queste sculture. Nell'articolo le foto delle varie fasi della realizzazione e un'intervista

The Hive Mind

How Hilary Berseth makes his buzzworthy sculptures.


venerdì 13 aprile 2012

e visto il clima... igloo di libri!


Book Igloo

Book Igloo sculpture installation books art
Book Igloo sculpture installation books art
Book Igloo sculpture installation books art
Home è un'installazione dell'artista colombiano Miler Lagos. E' stata costruita alla MagnanMetz Gallery lo scorso anno utilizzando pile di libri per creare questa cupola autoportante. (via this is colossal)

giovedì 1 marzo 2012

Chiedere la mano è un'arte... e un anello parlante

Credo anche voi proverete un po' di invidia per Shelina, la fortunata per la quale l'artista e inventore inglese Luke Jerram ha creato questo anello (Talking Ring) inciso con la sua voce, da suonare con un mini fonografo a puntina
Il messaggio registrato è:
"Shelina, I'll love you forever. Marry Me!...Shelina, I'll love you forever. Marry Me!...."
Pensate, come me, che basterebbe cotanto anello a rendere unica la proposta di matrimonio? Lui no, e lo ha consegnato su una mongolfiera!
Ovviamente Shelina ha accettato, così per il matrimonio Luke si è inventato l'anello proiettore!

Portrait Projecting Ring

mercoledì 29 febbraio 2012

Sonia Delaunay tra arte e moda del Novecento - Gioielli tributo

Parure orecchini, anello e collana con fantasie nelle calde tonalità del giallo e dell'arancio disegnate da Sonia Delaunay - Sullo sfondo due modelle che indossano la collezione mare della pittrice, 1927
Orecchini con perle rettangolari piatte azzurre e quadrate rosse in conchiglia,  perla tonda azzurra in vetro artigianale satinato, nere in vetro e chip in onice, seme brasiliano tondo beige e perla ad oliva blu sugar. Sullo sfondo il design B53 di Sonia Delaunay, Francia 1924 (collezione privata) 
Sonia Delaunay, anni 1960

.Sonia Terk Delaunay (14 novembre 1885 – 5 dicembre 1979) inizia gli studi di pittura a San Pietroburgo e in Germania, e nel 1906 si trasferisce a Parigi, dove, 4 anni dopo, sposa il pittore Robert Delaunay.
Già orientata verso una pittura di puro colore, Sonia affiancò il marito nelle ricerche sul colore e sulla rifrazione della luce, in cui l'effetto dinamico è espresso dalle sole modulazioni del colore e della luce che conferiscono all'opera un tono lirico, approdando al movimento chiamato orfismo (o cubismo orfico; termine che deriva da Orfeo, mitico musico della mitologia greca).

Orecchini con perla rettangolare in pietra antique jade sul gancio placcato argento ad amo; pendente con perle in vetro occhio di gatto; rondelle e tonde beige e verde acqua in ceramica artigianale e lunghi triangoli in cocco - Sullo sfondo Tissu simultané di Sonia Delaunay, 1926
Sonia nel suo studio laboratorio, Atelier Simultané

Sonia Terk cercò di portare l'orfismo oltre i confini della pittura: a partire dal 1913 realizzò stoffe a contrasti simultanei, creazioni astratte di carta e tessuto e caratteri di stampa per libri a colori simultanei, cioè con rapporti cromatici e caratteri tipografici diversi e con il testo stampato in verticale. Tra le due guerre, Sonia realizzò i primi vestiti astratti ed affiancò il marito in alcune grandi decorazioni per l'Esposizione universale di Parigi del 1925. Dominio incontrastato di Sonia rimase però l'arte dell'arazzo e del tessuto, che essa rinnovò profondamente sostituendo alle decorazioni tradizionali dei motivi geometrici di sorprendente intensità cromatica, tipici della sua pittura. Dopo la Seconda guerra mondiale continuò ad esporre nelle principali mostre le sue opere di arte astratta.
Parure orecchini a monachella e anello regolabile con fantasia geometrica nelle tonalità del giallo, verde acido e grigio - Sullo sfondo Tissu simultané n. 266, Francia, 1928
Orecchini con pendente ovale e fantasia arancio e viola - Sullo sfondo la gonna realizzata con Tissu simultané n. 11, Francia 1924
Pendente per collana quadrato in bronzo con fantasia geometrica gialla, bianca, blu e marrone - Sullo sfondo Tissu simultané n. 46, Francia, 1924
Orecchini dorati con perla ovale in turchese, tonda rossa con venature oro in conchiglia, perla in vetro tonda sfaccettata bianca e goccia grigia - Sullo sfondo il design 965 di Sonia Delaunay, 1930

Tutti gli orecchini della collezione Sonia Delaunay sono in in vendita nell'eshop

domenica 19 febbraio 2012

Orecchini per Constantin Brâncuşi

LBRANC orecchini endless kiss constantin brancusi paper earrings 1129design

Nell'anniversario della nascita dell’artista rumeno Constantin Brâncuşi (Hobita 19 febbraio 1876 – Parigi 16 marzo 1957), un paio di orecchini con citazione nel pendente di una delle sue tipiche sculture, la Colonna senza fine del 1938 (per il giardino pubblico di Târgu Jiu, Romania, restaurate nel 2000,vedi foto) e nella stampa del gancio  Le basier (Il bacio, 1907-1908,  al Nasher Sculpture Center di Dallas, USA). Il Centro Pompidou di Parigi ospita l’Atelier Brancusi (visita virtuale a 360°. Sullo sfondo la foto Noir et Blanches, 1926, del grande fotografo surrealista dadaista Man Ray, amico dello sculture.

domenica 22 gennaio 2012

l'arte del sandwich

Sul blog Low-Commitment Projects  Making stuff happen with little time and energy (titolo invitante!) trovo questi sandwich ispirati a grandi pittori dell'arte moderna e contemporanea... da vernissage!
I panini ispirati a Rotkho, Klimt, O'Keeffe, Hirst, Pollock e Mondrian



mercoledì 4 gennaio 2012

Ogni scusa è buona per non riordinare...

Oggi ho invitato Elisa per aiutarmi a mettere a posto i ciondoli (in realtà ci vorrebbe almeno una settimana), poi è arrivato il pacchetto di ganci che stavo aspettando con ansia e il proposito iniziale si è magicamente trasformato in "facciamo degli orecchini?"
Le ho fatto scegliere un'immagine dal catalogo di ArtVerona 2011 e ha optato per questa serigrafia con glitter dell'artista e intellettuale torinese Ugo Nespolo, intitolata "Museo Fiori Rosso", del 2011.


E io niente giochino? Giammai!
Alla Mostra mi avevano divertito gli asciugacapelli vintage riutilizzati di Altrosguardo

Per questi orecchini, più grandi, ho scelto gli "occhi" dei phon A-Alien dalla foto sul catalogo.


Telephones di Marclay, i telefoni dei film (e orecchini)

Dopo The clock un bellissimo collage cortometraggio di Christian Marclay, del 1995, dove protagonista è il telefono
Christian Marclay's "Telephones" (1995), a 7 1/2-minute compilation of brief Hollywood film clips that creates a narrative of its own. These linked-together snippets of scenes involve innumerable well-known actors such as Cary Grant, Tippi Hedren, Ray Milland, Humphrey Bogart and Meg Ryan, who dial, pick up the receiver, converse, react, say good-bye and hang up. In doing so, they express a multitude of emotions--surprise, desire, anger, disbelief, excitement, boredom--ultimately leaving the impression that they are all part of one big conversation. The piece moves easily back and forth in time, as well as between color and black-and-white, aided by Marclay's whimsical notions of continuity.

LMTELE orecchini telefono bronzo verdi  bronze vintage telephone green earrings 1129

Mi puoi richiamare sul fisso?

Orecchini con telefono vintage con ghiera e cornetta in bronzo

lunedì 2 gennaio 2012

Tempi cine-creativi: The clock di Christian Marclay


Questo incredibile ed ipnotico lungometraggio / installazione dell'artista californiano Christian Marclay, The Clock, che si è aggiudicato il Leone d'oro all'ultima Biennale di Venezia, dura 24 ore e viene sincronizzato con l'ora reale. Si compone di migliaia di fotogrammi tratti da scene di film, nelle quali il tempo compare nelle sue mille forme.
The Clock is an art installation by video artist Christian Marclay (born 1955). It is in effect a clock, but it is made of a 24-hour montage of thousands of time-related scenes from movies and some TV shows, meticulously edited to be shown in “real time”: each scene contains an indication of time (for instance, a timepiece, or a piece of dialogue) that is synchronized to show the actual time. The Clock debuted at London's White Cube gallery in 2010.
The Clock has been sold to several art museums, at $500,000 a copy.
Nel video qui sotto (registrato alla mostra al Centro Pompidou di Parigi nel 2010) si può vedere un estratto  di 3 minuti, quello dalle 12.04 alle 12.07 e, per apprezzarlo appieno è consigliato iniziare a vederlo 4 minuti dopo mezzogiorno (e lustrarsi gli occhi alle 12.05 ;)
chissà se qualche cinefilo l'ha visto tutto di seguito... 

Nell'anno appena finito si contano anche i 3 film sperimentali più lunghi mai realizzati (per vederli bisogna prendere ferie!), ecco i primi 11 della lista su wikipedia
Modern Times Forever (Stora Enso Building, Helsinki) 14400 min (240 hr / 10 days) 2011
Cinématon 9720 min (162 hr / 6 days, 18 hours). 1978–2011
Untitled #125 (Hickory) 7200 min (120 hr / 5 days). 2011
Matrjoschka 5700 min (95 hr / 3 days, 23 hours). 2006
The Cure for Insomnia 5220 min (87 hr / 3 days, 15 hours). 1987
The Longest Most Meaningless Movie in the World 2880 min (48 hr) 1968
**** (Four Stars) 1500 min (25 hr / 1 day, 1 hour). 1967
24 Hour Psycho 1440 min (24 hr / 1 day). 1993
The Clock (2010) 1440 min (24 hr / 1 day). 2010
Crude Oil 840 min (14 hr). 2008
The White House 690 min (11 hr). 2006








giovedì 8 dicembre 2011

Panettoni, decollage e collane

Pubblicità anni 1950 del panettone Motta "trepida attesa per il dono più bello nella notte di natale" con premi per 60 milioni di lire!
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Il panettone secondo Mimmo Rotella – Collana Natale

Mimmo Rotella @ ArtVerona 2011

Decollages con locandine di film

Pulp fiction & Niagara

martedì 6 dicembre 2011

In thin air - Collane e orecchini bronzo


Gli evocativi tasti bianchi e neri di un organo antico di questi orecchini in bronzo, e dei pendenti tondo e quadrato, sono tratte da una foto dell'installazione sonora per organo e nastro adesivo, In thin air, di Riccardo Giacconi (vedi portfolio dell'artista). La collana ha lunga catena con piccolo gancio a vite, e si può indossare singola o con due giri.

Collana note di bronzo