giovedì 28 giugno 2012

Tv e olimpiadi nel 1960

con Voxson vedrete più perché vedrete tutto
anche restando in casa non vi sfugggirà il minimo dettaglio dei GIOCHI OLIMPICI se avrete
un  VOXSON TOTAL VIDEO con il nuovissimo cinecopio da 23" a schermo piatto e squadrato
Anche i televisori della nuova serie "TOTALVIDEO" sono già muniti del sintonizzatore per la immediata ricezione del 2° canale
Vuoi andare in TV? Scarica la versione ad alta risoluzione personalizzabile in formato png


La Voxson fu fondata nel 1952 a Roma dall'ing. Arnaldo Piccinini, con la denominazione FARET, acronimo di Fabbrica Apparecchi Radio e Televisione S.p.A..
La sede legale della società si trovava in via Crescenzio nel quartiere Prati, mentre l'attività industriale della ditta si svolgeva in un grosso capannone che si trovava in via di Tor Cervara, e tale attività iniziò con la costruzione delle radio e dei televisori. Questi apparecchi distribuiti sul mercato con il marchio Voxson, ebbero un immediato successo già a partire dal 1954, le radio a valvole Dinghy e Starlet. Nel 1957, vennero lanciati il modello Zephir, prima radio a transistor di produzione italiana, e il primo televisore con cinescopio corto 110 gradi. Notevoli le produzioni anche nel settore dell'autoradio, che iniziarono con il modello Vanguard del 1960, con la caratteristica antenna nello specchietto retrovisore.
Fu negli anni del boom economico, e cioè alla fine degli anni cinquanta e l'inizio dei sessanta, che Voxson divenne uno dei più noti marchi dell'elettronica di consumo, conquistando importanti quote di mercato in Italia, e successivamente anche all'estero.
In seguito, la produzione, oltre alle radio, autoradio e televisori, si estese anche ai giradischi e verso la fine del decennio pure ai mangianastri. Inoltre, la realizzazione estetica dei modelli Voxson si avvalse della collaborazione dei più importanti designer italiani, fra i quali spiccava Rodolfo Bonetto. Data l'espansione commerciale e il conseguente aumento di addetti e di produttività dell'azienda, fu ampliato lo stabilimento di Tor Cervara, e nel 1967 venne trasferita la sede legale della società, che assunse la nuova denominazione Voxson S.p.A.. Nello stesso periodo venne costituita anche una filiale estera, a Parigi con il nome di Voxson France S.A., per potenziare la distribuzione nei paesi dell'Europa centrale e settentrionale.
Nel 1969 l'azienda contava 1.800 dipendenti, divenne il 12mo produttore mondiale nel settore dell'elettronica e registrò un fatturato di 11 miliardi di lire[1]. La commercializzazione dei prodotti Voxson avvenne in oltre 30 paesi. (leggi su wikipedia)


2 commenti:

  1. MA per vedere le Olimpiadi sul canale 2 bisognava anche vestrirsi come la tipa?? Diadema e guanti compresi???? Ah ah ah... che nostalgia il bianco e nero!
    Oh, via di Tor Cervara è vicino a casa mia!!! Vado a vedere....

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  2. ahahah l'ho pensato anch'io, niente orecchini ma guanti lunghi e corona, non come noi cialtrone che stasera (parlo per me) saremo in predisole e mollettone.... anche la scelta di mettere una partita di calcio per le olimpiadi non male, ma beati loro che avevano gli schermi piatti... ;***

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