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| Chakaia Booker davanti alla scultura "The Fatality of Hope", da artifex almanach |
Destiny Unchanged (pneumatici usati), 2005
Per l’artista afroamericana (che non a caso ha anche una laurea in sociologia) «i pneumatici sono un simbolo della falsa diversità culturale che caratterizza il mondo: nessuno è uguale all’altro - uno ha tracce di ruggine, un altro di polvere... - ma a una prima occhiata sembrano tutti identici». Booker è affascinata dall’idea del movimento: «Non solo voglio che le mie sculture sembrino camminare, devono farlo davvero. Che vadano fuori dai musei: negli aeroporti, nei mall, nelle strade...». A proposito di “arte sostenibile”, è certa che la sua materia prima non le mancherà mai. «Di gomma ce ne sarà sempre: ho sentito dire che i pneumatici durano fino a duemila anni senza rovinarsi...». (dalla recensione della mostra Second Lives: remixing the ordinary - Museum of Art and Design, su Marie Claire)
![]() Chakaia Booker’s Art: Where the Rubber Meets the Road |

