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| Due fotografie mimetiche di Liu Bolim viste ad ArtVerona 2011, con il meraviglioso nido di Pechino e la tipica cabina telefonica di Londra |
Classe 1973, Liu Bolin ha iniziato la sua carriera quattro anni fa, quando ha perso la sua casa - a Suojiacun - in occasione della riqualificazione di Pechino per le Olimpiadi. Da allora, come forma di protesta ha deciso di dipingersi e camuffarsi con l'ambiente circostante. E la sensibilità di indagare temi universali, come il rapporto uomo e natura, pensiero e potere e l'adozione di una tecnica esecutiva davvero creativa - che unisce fotografia, pittura e body art - sono state le chiavi del successo di Bolin. Ed eccolo allora fondersi con mattoni di muri, slogan olimpionici, poltrone di teatro e piazze. Per denunciare e gridare la condizione di trasparenza dei più deboli. (da Vogue it)
Su ArtNet una galleria dedicata all'artista cinese con 113 foto di Liu Bolim
